Il marchio Riso Italiano

L’Ente Nazionale Risi è stato fondato nel 1931, dopo la grande depressione degli Anni Venti che aveva coinvolto anche la produzione del riso.

Il suo obiettivo era (ed è tutt’ora) quello di portare avanti la tutela, la promozione e un’intensa attività tecnico economica a sostegno dei produttori di riso.

In questa missione è affiancato dal Centro Ricerche sul riso, che si occupa di studiare il riso dal punto di vista agronomico e genetico, oltre a svolgere altre analisi utili per il settore.

Grazie a tutte queste attività, il riso ha vissuto un’importante trasformazione.

Mentre in precedenza veniva considerato come un alimento per riempirsi lo stomaco, ora viene percepito come un ingrediente di qualità, con cui realizzare ricette di alto livello.

Per tutelare tale qualità è stato registrato il marchio “Riso Italiano”, il cui simbolo è formato da tre cariossidi (chicchi) di riso lavorato, decorati con i colori della bandiera italiana, e la sottostante scritta “Riso Italiano”.

Lo scopo del marchio è di garantire l’origine, la natura e la qualità del riso commercializzato dagli operatori italiani.

L’uso del marchio è gratuito, ma prevede dei controlli da parte dell’Ente sul prodotto.

L’Italia è il principale produttore europeo di riso e le varietà attualmente disponibili sono oltre 200.